Giulia Presutti

 

Giulia PresuttiSono nata a Roma l’11 gennaio 1990. A 18 anni, dopo il liceo classico, ho deciso che non volevo smettere di studiare il greco e mi sono iscritta al corso di laurea in lettere classiche della Sapienza.

Ho concluso la triennale con una tesi in linguistica greca su Eraclito: un buon modo per unire la mia passione per le lingue antiche con quella per la filosofia. Ma 21 anni a Roma mi sono sembrati abbastanza e per la specialistica ho deciso di trasferirmi a Bologna, città universitaria per definizione.

Gli ultimi due anni di università sono volati, tra il desiderio di perfezionare la conoscenza del greco e quello di fare una nuova esperienza lontana da casa. Non contenta della mia “fuga” bolognese, ho vinto una borsa di studio per scrivere la tesi magistrale all’estero e sono andata a Parigi a studiare i manoscritti del ‘500.

Dopo la laurea, il grande bivio: proseguire gli studi con un dottorato o recuperare il mio sogno di bambina prendendo la strada del giornalismo. Crescere in una famiglia di giornalisti mi aveva spinta, quasi per ribellione, a scegliere tutt’altra strada e dopo cinque anni di greco pensavo di dedicarmi alla ricerca.

Fino all’ammissione a Perugia l’unico contatto con quel mondo era stato, a 18 anni, un breve stage all’Ansa, dove ho imparato ad apprezzare i ritmi convulsi dell’agenzia di stampa. Ma l’idea della scuola di giornalismo mi ha catturata e la curiosità con cui mi ero avvicinata agli studi classici si è rivelata utilissima per preparare l’esame di ammissione, tra la lettura dei giornali e lo studio di materie che non avevo mai affrontato prima.

Amo le lingue (non solo antiche) e parlo inglese, francese e un po’ di tedesco. Ora però vorrei impararne una nuova, come l’arabo, nella speranza che mi aiuti in futuro ad entrare in una redazione esteri.