Marco Frongia

Marco FrongiaNato a Cagliari il 6 maggio 1985
Laureato in Politica Internazionale e Diplomazia all’Università degli Studi di Padova

Per scrivere una buona autobiografia, sono necessarie due cose: uno stile narrativo interessante, e qualcosa di  avvincente da raccontare.

Sullo stile, giudicherete da soli; quanto agli eventi che mi hanno condotto fin qui, invece, non credo possano davvero ritenersi appassionanti. A meno che non siate soliti esaltarvi leggendo la vita di un qualsiasi ragazzo dei giorni nostri, fatta di traslochi improvvisati, tuffi carpiati da un lavoro sottopagato all’altro e la chimera di una stabilità economica di qualche genere.

In tal caso, potete proseguire la lettura.
Ho lasciato Cagliari all’età di 25 anni, con una laurea triennale in tasca e poco altro. Per una serie di combinazioni fortuite, più che per una scelta consapevole, sono approdato a Padova. Lì, ho trascorso circa tre anni, pienamente immerso in ciò che rende la città del Santo famosa in tutta Italia: l’Università, gli spritz e la pioggia.

Parallelamente, per riuscire a pagare l’affitto, ho intrapreso svariati generi di lavoro. Dalle ripetizioni al volantinaggio, passando per la vendita di software, smartphone, abbonamenti alla payper-view e vernici antimuffa: praticamente qualsiasi cosa potesse essere utile a racimolare qualche soldo, posso dire di averla fatta. Tutti contratti a tempo determinato, naturalmente, come è consuetudine di questi tempi.

Tutti, tranne uno: il più insolito. Non so quanti sardi, in Veneto, siano mai diventati fattorini per una rosticceria da asporto cinese; di sicuro, so di essere stato uno di questi. Per quasi due anni, ho macinato chilometri di strade padovane in sella ad un lentissimo motorino, in cerca della maniera più rapida per consegnare la cena ai nostri raramente accomodanti clienti ed affrontando ogni sorta di condizione meterologica.

Durante questo periodo, per circa un mese, ho svolto l’unica attività davvero pertinente con un percorso da giornalista professionista, se si esclude la collaborazione (ancora in corso) con la sezione di cinema della rivista online Discorsivo.it. Grazie alla mia Università, infatti, ho avuto l’opportunità di lavorare come stagista al Resto del Carlino di Rovigo, occupandomi dell’aggiornamento del sito, della produzione di articoli, della revisione di bozze e – molto limitatamente – dell’impaginazione e della scelta delle foto.
Un anno dopo la laurea, ho fatto ritorno sulla mia isola, in attesa di trovare un nuovo scopo per ripartire. L’occasione si è presentata nel giugno 2014, con l’uscita del bando per questa Scuola.

Il resto, tanto per concludere banalmente, è ancora tutto da scrivere.