Maria Giovanna La Porta

Maria Giovanna La PortaNata ad Ariano Irpino (AV), il 5 maggio 1988
Laurea magistrale in Giurisprudenza 

“La mia vita è circondata di verde” amo spesso ricordare.
Nata in Irpinia, terra verde e rigogliosa, piccola oasi felice in una realtà, quella campano-meridionale, molto più complicata, sono stata successivamente adottata dalla verde Umbria dove ho studiato Giurisprudenza in uno degli atenei più importanti d’Italia, Perugia.

Per tale ragione mi sono sempre sentita a casa: il paesaggio, le colline, l’amore per il vino e l’olio buono, la vita sana e fatta di piccole realtà agricole che valorizzano l’agreste bellezza.

Era il 2006, ultimo anno di liceo classico, quando ho capito che dovevo dar giustizia alla mia terra, spesso ricordata per eventi che non la ritraggono fedelmente; che avrei dovuto parlare, difendere i più deboli, raccogliere tutto ciò che serviva per raccontare la verità, come avevano fatto i miei due grandi miti, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Per tale ragione mi iscrissi a Giurisprudenza sognando di diventare, come loro, un magistrato.
A 18 anni, però, si è troppo piccoli e il futuro spesso fatica a star dietro a quei sogni che ci si è prefissati un po’ per passione e un po’ per paura di realizzare che il destino aveva per me altro in programma.

Ho iniziato, così, pian piano, a mirare quei medesimi obiettivi- parlare, difendere, raccontare la verità- da un altro punto di vista: quello del giornalismo.
Borsellino diceva, in rifermento alla mafia:” Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però, parlatene”.

Giornalismo inteso come conoscenza, sensibilizzazione ed educazione di un popolo su quello che non può non interessarci.

L’aver potuto affacciarmi a questo mondo, attraverso la Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia , mi darà quegli strumenti necessari per poter realizzare quegli obiettivi.