Michele Bonucci

Michele BonucciNato a Perugia il 28 agosto 1990. Laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. Lingue: inglese e spagnolo. 

Compito infausto scrivere la propria biografia,
molto meglio scrivere una poesia.

Da bambino ero un po’ serafico,
a 6 anni dicevo che avrei voluto fare il critico cinematografico.

L’amore per il cinema è nato guardando sul grande schermo uno dei più grandi capolavori,
era il vecchio cinema “Lilli” di Perugia e il film era “Toy story”.
Alle scuole elementari ho capito che per fare il critico professionista,
prima di tutto sarei dovuto diventare giornalista.
E così cominciai a chiedere agli adulti quale fosse il modo migliore per realizzare questo piano sopraffino,
loro mi risposero: per diventare un vero giornalista dovrai passare per la scuola di Ponte Felcino;
quel giorno mi sono dato un obiettivo,
che in ogni successiva scelta è risultato decisivo.

Alle scuole medie e al liceo classico è continuato a crescere l’interesse verso le parole,
e ho capito che studiarle, sceglierle e metterle insieme era la mia indole migliore.

Finito il liceo, nella testa l’obiettivo prefissato,
ho pensato che, per diventare giornalista, studiare giurisprudenza sarebbe stato appropriato.
Gli anni dell’università sono stati occasione e tempo per conoscere me stesso,
e le esperienze vissute mi tornano utili adesso;
ve ne racconto alcune in ordine sparso,
per 5 anni, ad esempio, ho allenato i bambini a calcio e non ero neanche scarso.
Per due anni ho seguito i campionati dilettantistici come collaboratore di un giornale locale;
passare tutte le domeniche nei campi di periferia è stato un addestramento tutt’altro che banale.

Uno straordinario modo di impiegare il tempo e imparare un mestiere, poi,
è stato quello di fare il cameriere.

Arrivato all’ultimo anno d’università cominciavo ad avere un po’di malinconia e tristezza,
e allora me ne sono andato a scrivere la tesi a Madrid, per chiudere in bellezza.
Eccoci quasi arrivati al momento della scuola di Ponte Felcino;
in attesa che uscisse il bando, per ammazzare il tempo dopo la laurea, ho svolto la pratica forense in uno studio legale perugino.

Alle selezioni, infine, testa, pancia e buona sorte non hanno fatto scherzi;
primo obbiettivo raggiunto, ora ne ho altri, diversi.