Serena Riformato

Serena RiformatoNata a Massafra (TA) il 15/02/1991. Ho vissuto la maggior parte della mia vita a Riccione (RN).
Laurea Triennale in Lettere Moderne e Laurea Magistrale in Italianistica all’Università di Bologna.
Ho passato l’anno accademico 2012/2013 presso la University of Edinburgh (Erasmus project).
Lingue: inglese

Ho deciso di diventare una giornalista in terza media, a voler essere sinceri. Credo di essere rimasta fregata in un punto indefinito fra la lettura di “Stranieri come noi” di Vittorio Zucconi – un libro per le scuole, undici reportage da tutto il mondo – e la morte di Oriana Fallaci. Eppure, mi ci sono voluti altri dieci anni per accettarlo.

Dopo il liceo classico, quando tutti credevano che avrei fatto Giurisprudenza ( la “sindacalista”, mi chiamavano a scuola), ho studiato Lettere Moderne e poi Italianistica all’Università di Bologna. Del resto, la letteratura, il fascino per la parola, la scrittura – com’è per gli innamoramenti – non sono mai state una scelta. C’erano, ci sono state, continueranno ad esserci.
Il terzo anno di università ho studiato a Edimburgo, in Scozia. Mi manca ancora.

Il mio primo pezzo su carta stampata l’ho scritto per la Voce di Romagna, redazione di Riccione. Parlava della nascita di piccoli cigni al parco locale; ci ripenso ancora con un po’ di tenerezza. La conferma definitiva sul giornalismo, però, è stata una breve esperienza a Radio Città del Capo, a Bologna, dove ho avuto la certezza non solo di voler fare questo lavoro, ma di poterlo fare davvero.
Dalla seconda edizione (2016), sono nello staff dei DIG Awards, premio e festival di giornalismo d’inchiesta a Riccione, erede del Premio Ilaria Alpi. Lì, ho conosciuto professionisti e giornalisti da tutta Europa e ho potuto capire fino in fondo che cosa sia un’inchiesta: ma soprattutto, che cosa significhi credere in questo mestiere.
A meno che qualcuno non mi stia parlando, è molto probabile che stia ascoltando musica. Per passione, ne scrivo occasionalmente sulla webzine IndieForBunnies .