Valentina Russo

RussoNata a Fermo il 17 Giugno 1987
Laurea triennale in Lettere moderne
Laurea magistrale in Editoria e scrittura (giornalismo)

Galeotto fu il regalo che un amico di mio padre mi donò al mio primo compleanno: un telefono di plastica azzurro con la cornetta gialla. Fu da subito chiaro sarebbe diventato un inseparabile compagno di avventure.

Nel definirsi del mio spirito curioso e socievole, al ritmo dell’infaticabile ritornello “Ponto, ponto?!” mi introdusse, infatti, al piacere della relazione con l’Altro col riempire ore ed ore a fingere al di là del filo ci fossero amici con i quali condividere quanto avesse catturato la mia attenzione; e spalancò ai miei occhi di bambina l’orizzonte per mostrarmi l’Altrove.

Fu così che, man mano che il vocabolario si infittiva di conquiste, gli accenni alle mirabolanti storie cedettero il posto ad altrettanto incredibili cronache dal mondo: dunque, al mio prezioso alleato toccò d’inventarsi una regia televisiva con cui mettermi in contatto, perché c’erano i servizi giornalistici da annunciare, qualche complicanza che puntualmente minava la loro messa in onda, e c’erano pure i miei genitori, immobili dietro la telecamera che giocavo ad immaginare.

Insomma, è a quel simpatico oggetto che devo la scoperta della mia passione per le sorprendenti potenzialità nascoste dentro gli imprevedibili incastri delle parole che ho scovato dapprima nei libri di favole, in seguito nei romanzi e nelle pagine dei miei scrittori e giornalisti preferiti.

La loro magia mi ha fatto prigioniera giovanissima e sin dagli anni della mia formazione scolastica, passando per gli studi universitari dei maestri della letteratura italiana prima e poi dei grandi nomi del giornalismo internazionale, si è rafforzato in me il desiderio di fare delle parole il fedele strumento per esercitare un simile affascinante mestiere. Professione che auspico plachi la mia inquietudine, col completare di sempre nuove esperienze da scandagliare e raccontare l’innato mio senso di incompiutezza.