Seminario sulle dipendenze digitali alla Scuola di giornalismo di Perugia

La campagna Rai sui rischi legati alle dipendenze digitali è stata al centro dell’intervento di Pierluigi Colantoni, Direzione Creativa Rai, all’interno del seminario “Comunicare il sociale in modo creativo”, organizzato oggi, martedì 10 febbraio, dalla Scuola di Giornalismo di Perugia. I praticanti hanno potuto visionare uno degli spot più coinvolgenti della campagna del Servizio Pubblico e uno dei claim del seminario recita “La creatività non è altro che una semplice verità raccontata in modo sorprendente”.
Un ragazzo cammina su un marciapiede, al suo fianco ce n’è un altro che gli parla delle ultime notizie. Poi un’alternanza di momenti legati alla quotidianità e allo studio. Finché l’inquadratura si allarga e si scopre che ogni ragazzo ha, al proprio fianco, un “amico smartphone” che fa di tutto per attirare e mantenere l’attenzione del proprio “umano”.

“L’obiettivo era quello di mostrare, senza filtri né sovrastrutture retoriche – ha spiegato Colantoni ai giovani praticanti – quanto il rapporto con lo smartphone sia diventato per molti quasi quello con un amico immaginario sempre presente. E che cosa si perde quando l’attenzione è catturata dallo schermo: osservazione del contesto, piccoli segnali che raccontano la presenza degli altri, qualità dell’ambiente intorno”. “Se vogliamo parlare ai ragazzi delle loro fragilità digitali – afferma – dobbiamo farlo nel loro linguaggio, attraverso strumenti visivi capaci di trasformare i dati in esperienza”. La nuova frontiera della comunicazione passa anche dalla personalizzazione dell’informazione e dell’intrattenimento che “parla al singolo”, costruita su misura grazie all’intelligenza artificiale. Ma per Colantoni “Le idee interessanti e innovative passeranno sempre attraverso l’intelligenza umana, noi registi e creativi siamo stati negli anni troppo ripetitivi, si è copiato troppo, ma l’avvento dell’intelligenza artificiale ci dà l’occasione per riprenderci quello che ci spetta”.
La platea di praticanti giornalisti ha sollecitato il direttore creativo della Rai con domande e curiosità sui molteplici aspetti di una campagna di comunicazione: identificazione, attivazione emotiva, scelta del linguaggio, struttura narrativa, coerenza etica. “Colantoni ha offerto un modello operativo che non si limita a descrivere un’efficace pratica comunicativa – ha sottolineato il presidente della Scuola di Perugia Flavio Mucciante – ma ne mostra concretamente il potenziale, indicando ai giovani giornalisti una direzione precisa: innovare senza rinunciare al rigore, utilizzare nuovi strumenti senza sacrificare l’etica del racconto, sperimentare linguaggi nel rispetto della complessità del reale”.

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