Presentato dal presidente Flavio Mucciante il progetto di rilancio di Villa Bonucci: nuovi docenti di primo piano (Da Giovanni Floris a Francesco Repice, da Giorgia Cardinaletti a Giorgio Zanchini) formazione multipiattaforma e un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale. Aperto fino al 20 luglio il bando per 24 allievi praticanti.
Una svolta strategica che punta a proiettare la Scuola di Giornalismo di Perugia nel cuore del nuovo ecosistema dei media, trasformando Villa Bonucci in un hub nazionale dell’informazione audiovisiva, digitale e multipiattaforma. Un progetto che integri il patrimonio del giornalismo professionale con l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale e i nuovi linguaggi della comunicazione. È il percorso illustrato dal presidente Flavio Mucciante in occasione del Comitato Direttivo convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, a pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo bando di selezione per 24 allievi praticanti, che resterà aperto fino al 20 luglio.

“Il rilancio della Scuola – ha affermato Mucciante-passa prima di tutto attraverso il rafforzamento del corpo docente con l’ingresso di alcune delle firme e dei volti più autorevoli del giornalismo italiano”. Entrano infatti a far parte dell’offerta formativa della Scuola: Giovanni Floris, conduttore de La7, Andrea Di Caro, vicedirettore del Corriere della Sera, il telecronista Rai Alberto Rimedio, Francesco Repice, voce di “ Tutto il calcio minuto per minuto”, Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini e Marco Bariletti del TG1, Simona Rolandi, conduttrice della “Domenica Sportiva”, Michele Partipilo, già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Maria Gianniti, corrispondente Rai dal Medio Oriente, Giorgiana Cristalli dell’Agenzia ANSA, Francesca Romana Elisei del TG2, Giorgio Zanchini di Radio1 Rai.

Non è il semplice ampliamento dell’organico didattico- ha spiegato Mucciante- ma “il segnale concreto della volontà della Scuola di rafforzare il proprio posizionamento come luogo di eccellenza nella formazione, grazie al contributo di giornalisti impegnati ogni giorno sul campo, nel segno di solidità professionale e innovazione tecnologica”. Oggi un giornalista non deve più soltanto saper scrivere: deve integrare il racconto con audio, video, grafica, dati e linguaggi digitali, confrontandosi con formati sempre più brevi, immediati e multipiattaforma. La sfida- secondo Mucciante- è formare professionisti credibili e autorevoli. capaci di integrare innovazione tecnologica e responsabilità etica: “più crescerà la produzione automatica di contenuti più aumenterà il valore della responsabilità editoriale umana”.

È sulla base di questa consapevolezza che la Scuola di Giornalismo di Perugia prosegue il proprio percorso di aggiornamento continuo dell’offerta formativa. La Scuola ha adottato nei mesi scorsi una nuova Policy sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, in coincidenza con l’entrata in vigore della normativa italiana in materia. E tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà realizzato un laboratorio permanente dedicato all’intelligenza artificiale, una newsroom sperimentale dedicata alla produzione crossmediale e al fact-checking avanzato – precisa Mucciante- ma soprattutto un luogo dove si costruisce “una deontologia dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo”. A conferma della qualità del percorso formativo della struttura, due praticanti di Perugia, Mario Lucente e Alessio Castagnoli, hanno vinto la selezione nazionale promossa dal gruppo Gedi tra le Scuole di giornalismo accreditate per le due borse di studio che il quotidiano La Repubblica assegna annualmente in memoria del suo fondatore Eugenio Scalfari.