Mattarella: giornalismo cruciale, è ossatura della società

La professione di giornalista dà “uno sguardo sul mondo e ne offre agli altri la lettura. E’ un
compito affascinante”. A sottolinearlo e’ stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che a Perugia il 21 settembre del 2016 ha partecipato all’inaugurazione del 13/o biennio della Scuola del Centro italiano di studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo, fondato nel 1992 dalla Rai e dall’università degli Studi del capoluogo umbro.

E alla figura del giornalista il presidente della Repubblica ha dedicato un “intervento fuori programma” come lo ha definito lui stesso. “Non sta a me ma alla Scuola – ha detto rivolgendosi agli allievi – suggerirvi il modo in cui si interpreta questo lavoro, i valori che coinvolge, gli elementi di fondo della convivenza che raccoglie in se’. A me sta soltanto farvi un augurio molto intenso. Un ringraziamento alla Scuola per l’attività che svolge”.

Una struttura che dall’inizio della sua attività “ha formato centinaia giornalisti professionisti”, molti dei quali hanno fatto carriere prestigiose, come Monica Maggioni, ha ricordato l’allora presidente del Centro Nino Rizzo Nervo.

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CERIMONIA

In precedenza il Capo dello Stato aveva evidenziato che “il giornalismo costituisce l’ossatura della consapevolezza di qualunque società”. “Ai giovani partecipanti – aveva proseguito
rivolgendosi ancora agli allievi – vorrei dire che avete scelto un percorso professionale impegnativo. Che come tutti i percorsi professionali all’inizio appare condito di difficoltà. Ma
è un percorso con uno sbocco cruciale e affascinante”.

Alla cerimonia ha partecipato anche il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto in carica dal 2014 al 2017. “La Rai come servizio pubblico – ha tra l’altro sottolineato – ha come principale missione quella di offrire una informazione il piu’ possibile oggettiva, che garantisca un dibattito plurale e al contempo un
servizio essenziale per i cittadini”.

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